|
Organizzazione CdL
Didattica Nuovissimo Ordinamento EC
Didattica Nuovissimo Ordinamento SE
Didattica previgente ordinamento EC
Modulo Professionalizzante
Utilità
|
Gestione e regolazione dei servizi pubblici per lo sviluppo locale
Il progetto di formazione – “Modulo professionalizzante in Gestione e regolazione dei servizi pubblici per lo sviluppo locale ed il benessere dei cittadini" è stato approvato dalla Regione Toscana e beneficerà dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo (P.O. R. Obiettivo 3 Asse C Misura C3).
Il Modulo professionalizzante è inserito nel corso triennale e ne possono beneficiare principalmente gli studenti regolarmente iscritti al secondo e terzo anno del Corso di Laurea in Economia in Commercio nonché tutti gli studenti regolarmente iscritti alla Facoltà di Economia.
Il modulo ha l’obiettivo di formare un minimo di 10 e un massimo di 18 studenti che al termine del percorso di studio (dopo lo stage ed il superamento degli esami) otterranno il titolo dell’Esperto di gestione e regolazione delle public utilities riconosciuto dalla Regione Toscana.
Tale figura professionale è richiesta da: Le aziende dei settori di vendita e distribuzione del gas naturale, vendita di energia elettrica, del trasporto pubblico, del servizio idrico integrato, della gestione dei rifiuti urbani, come soggetto di raccordo tra le aziende stesse e le autorità di regolazione di settore. Le Autorità di regolazione dei servizi pubblici locali e nazionali (ATO rifiuti, AATO acqua, Autorità per l’Energia ed il Gas) istituite con le leggi di settore. A tali soggetti indipendenti di programmazione, regolazione e controllo si affiancano gli EE.LL. (Regione, Province e Comuni), ed il Governo centrale (Ministero dell’Ambiente, Ministero delle attività produttive e dell’industria), che mantengono la titolarità di numerosi compiti di programmazione e controllo dei servizi stessi.
Frequentando gli abituali corsi della Facoltà, all’interno di un percorso che comprende 4 insegnamenti ed uno stage in azienda è possibile ottenere il titolo “Esperto di gestione e regolazione delle public utilities”.
Contesto di riferimento I servizi pubblici locali stanno attraversando un processo di tumultuosa trasformazione pressati da modifiche legislative, dalle modifiche del contesto socio-economico e del mercato: le public utilities si trovano sempre più nella necessità di rimanere servizio pubblico (con le caratteristiche ad esso associate di garanzia di accesso universale e di sostenibilità del servizio), unite alla capacità di saper operare nel campo manageriale/industriale e finanziario per poter competere e rimanere nel mercato in maniera efficiente. Le mutazioni che queste aziende stanno affrontando sono numerose: l’evoluzione della società e dei suoi bisogni; le nuove garanzie che il settore dei servizi pubblici deve fornire per tutelare la comunità e l’ambiente in cui vive; la maturazione dei soggetti imprenditori pubblici e privati che operano nell’ambito dei servizi; la transizione da una logica di monopolio chiuso ad un sistema pro-concorrenziale, basato su regole di mercato; la consequenziale separazione fra il compito della regolazione, della pianificazione e del controllo da un parte e della gestione dei servizi dall’altra; la creazione di valore verso la proprietà, i clienti, i soggetti rappresentativi del sistema produttivo territoriale in cui le public utilities sono insediate (istituzioni locali, organi di rappresentanza delle parti sociali, associazioni di tutela dei consumatori, ecc).
Il processo riorganizzativo dei servizi pubblici, con particolare attenzione alla separazione tra gestione e regolazione, e le modifiche degli assetti proprietari, risentono inoltre del decentramento funzionale verso le autonomie locali (Regione e Province), che vedono rafforzarsi il loro ruolo di programmazione e di governo degli interventi sul territorio, e grazie al nuovo testo dell’art. 113 del Testo Unico degli Enti Locali (L.267/00).
La liberalizzazione dei servizi pubblici locali, ovvero l’introduzione di regole competitive per la selezione dei soggetti erogatori dei servizi. Tale processo è stato avviato in numerosi settori sulla spinta di normative comunitarie (gas, tlc ed elettricità), da norme nazionali di settore (trasporti) e da norme generali sulla concorrenza (acqua e rifiuti). Alle procedure competitive di concorrenza per e, dove possibile, nel mercato, si affianca la creazione di Autorità nazionali (energia e TLC) e locali (acqua e rifiuti) di programmazione, regolazione e controllo, separando. La separazione gestione e regolazione costituisce a sua volta il punto di partenza per la ridefinizione degli ambiti territoriali dei servizi e per l’attivazione di processi industriali di produzione e offerta, fondati – entrambi i fenomeni – su criteri di equilibrio ed efficienza nell’uso delle risorse. La privatizzazione formale e sostanziale dei soggetti gestori del servizio pubblico locale: ha consentito l’aziendalizzazione dei processi produttivi e il ricorso al mercato e al capitale di rischio, col l’obiettivo di creare un’industria italiana dei servizi pubblici a rilevanza economica. La commistione di soggetti pubblici e di quelli privati, con obiettivi e mission differenziate alimenta inoltre l’esigenza di sperimentare nuovi modelli di governance ed organizzazione societaria; Il dimensionamento imprenditoriale adeguato, ovvero il raggiungimento da parte delle imprese di servizio pubblico, attualmente operanti in ambiti territoriali spesso ridotti. In Toscana le aziende che gestiscono i servizi pubblici locali sono oltre 200 e divisi in settori: acqua, rifiuti, gas e energia, trasporti, farmacie comunali, edilizia residenziale pubblica, servizi culturali. Gli Enti Locali detengono quote di mercato rilevanti delle aziende che gestiscono questi servizi, che sono ormai fra il 75 e il 100 % del totale, con il superamento delle gestioni in economia e private (tabella 1) Tabella 1: quote di mercato e dati economici delle aziende pubbliche
Esigenze Dall’insieme delle considerazioni sopra esposte si delinea un ampio ambito economico in cui emerge sempre più la necessità di modificare le logiche interne di azione organizzativa, sia negli aspetti formali (organigrammi, sistemi operativi) che in quelli reali (comportamenti del sistema socio-produttivo, capacità e, soprattutto, volontà di adottare nuove modalità di lavoro). Si alimentano domande di nuove professionalità all’interno delle aziende dei servizi pubblici a rilevanza economica e delle autorità di regolazione (locali e nazionali). La profonda ristrutturazione organizzativa e il forte cambiamento culturale dovrà valorizzare i punti di forza diffusi nelle public utilities quali: la conoscenza e la capacità di governare le fasi di programmazione, regolazione e controllo; la cultura di mercato in contesti in cui le configurazioni industriali ottimali sono dei monopoli naturali; la gestione di complessi modelli dualistici, fondati sull’esigenza di garantire la parte pubblica e di soddisfare le esigenze for-profit della proprietà privata; la conoscenza profonda dei bisogni e delle attese dei cittadini/utenti; la cultura del sistema e dell’integrazione tra le varie componenti (servizi, tariffe, comunicazione); la cultura dell’ambiente e la capacità di gestire sistemi e strumenti compatibili con la domanda ambientale; la gestione di tecnologie innovative per la regolazione e il controllo delle reti.
Le aziende sotto elencate e le autorità (ATO) hanno partecipato agli incontri e al processo di emersione della domanda della figura professionale specificata. Tutte le aziende inoltre si rendono disponibili ad accogliere studenti per un percorso formativo di stage.
Le aziende della Provincia di Firenze: ATAF SpA; Publiacqua SpA; Quadrifoglio SpA; Fiorentinagas SpA; AeR SpA; Safi SpA; A.A.T.O. 3 Medio Valdarno; A.T.O. 6 – Firenze
Le aziende della Provincia di Prato: ASM SpA; CAP SpA; Consiag SpA; A.T.O. 10 – Prato
Le aziende della Provincia di Pistoia: Copit SpA; Publiservizi SpA; Publiambiente SpA; Toscana Gas SpA; A.T.O. 5 – PT e Circondario Empolese Valdelsa
L’interesse da parte delle aziende di servizio pubblico e delle autorità di regolazione è reso evidente dalle indagini di fabbisogno sopra ricordate. Ad essi si aggiungono inoltre interesse da parte di altri soggetti produttivi e delle associazioni di categoria delle imprese che vedono la gestione efficace, ed efficiente dei servizi un asset portante del processo di sviluppo dell’economia toscana, come affermato nel Nuovo Patto della piena e buona occupazione della Regione Toscana. |
cerca in questo sito
|
||||||||||||||||||||||||
|
- progetto e idea grafica CSIAF - contenuti e gestione a cura del Corso di Laurea - Responsabile Tecnico del sito
|
||||||||||||||||||||||||||